Analisi web

Cos’è il personal branding e perché è fondamentale

Ci sono cose che nel marketing hanno sempre avuto importanza, ma che oggi è molto più facile fare rispetto a qualche anno fa, sia per sé stessi che per il proprio progetto. Un elemento che può risultare decisivo per un’azienda è sicuramente il personal branding della persona (o delle persone) che devono in qualche modo rappresentare l’immagine del progetto, il volto umano dell’azienda.

Potrebbe sembrarti fuorviante, visto che il volto che si cela dietro le più grandi aziende di tutti i tempi come Coca-cola non sono tra i più noti, ma oggi, con l’entrata così dirompente dei social nelle nostre vite, la diffusione dell’influencer marketing come canale di marketing e la nascita della figura professionale dell’influencer, sembra una scelta avventata restare dietro le quinte e non comunicare in modo un po’ più orizzontale rispetto al passato i propri valori, quello in cui si crede e la direzione in cui si vuole andare. Tutto questo e molto altro è il personal branding, protagonista di questo articolo. Se ti interessa restare aggiornato sul mondo del digital marketing, del marketing tradizionale e di quanto fa parte di questo mondo, dai uno sguardo alla rivista E-commerce Growth  https://ecommercegrowth.it/ e il marketing per te non avrà più zone d’ombra, soprattutto tutti gli aspetti del personal branding!

In questo contenuto troverai cos’è il personal branding è perché, a prescindere dalle tue mansioni professionali, è fondamentale e sempre prezioso praticarlo con costanza e dedizione.

Definizione di personal branding

L’autorevole enciclopedia digitale più famosa del web asserisce che il personal branding è: “l’attività con cui prima si consapevolizza e poi si struttura la propria marca personale.”

Già, la propria persona diventa un vero e proprio marchio, da comunicare e promuovere, fornendo informazioni tecniche e non, producendo contenuti in grado di emozionare, ma anche di far capire chi sei, cosa fai e soprattutto perché lo fai.

Perché il personal branding è importante?

Che tu sia un professionista o un imprenditore, avere una strategia solida e strutturata di personal branding può rivelarsi positivamente decisivo per il futuro della tua carriera. Oggi, infatti, non basta più essere dei validi e laboriosi professionisti se l’unica persona a sapere cosa fai è il tuo datore di lavoro e il tuo obiettivo è farti notare dall’azienda dei tuoi sogni.

Quest’affermazione non è sempre vera, ma una cosa è certa: avere sui propri canali personali, siano essi profili social o un blog personale, chi sei, cosa fai, come lo fai e perché può rivelarsi decisivo nel momento in cui l’azienda in questione si ritrova alla ricerca di una risorsa come la tua.

Dall’altro lato, non si possono contare i casi studio di aziende esplose grazie all’immagine personale dei propri founder (o anche in crisi per lo stesso motivo solo che per motivi speculari).

Il mondo delle analisi web

Il mercato, oggi, si è definitivamente spostato su Internet. Questo significa che, per rimanere competitive, le aziende devono attrezzarsi per invadere il mercato digitale dotandosi di tutti gli strumenti più indicati per analizzare il proprio settore di riferimento, il target da raggiungere e, ovviamente, per mettere in piedi il proprio negozio virtuale. Da questo punto di vista gli e-commerce rappresentano la pietra miliare del commercio 2.0, ma da soli non bastano per ottenere successo sul web. Il business digitale deve infatti essere accompagnato da uno strumento di analisi affidabile quale è Google Analytics, possibilmente gestito dalla mano di un esperto.

Come migliorare l’andamento dell’e-commerce

Analytics consente di capire l’andamento dell’e-commerce, e di intervenire per migliorarne la struttura e l’appetibilità. Nello specifico, la piattaforma gratuita di Google consente di rilevare le pagine più visitate e quelle che, invece, causano un’uscita prematura del cliente. Inoltre, Analytics permette anche di conoscere i prodotti che vengono messi più spesso nel carrello.

Come aumentare le vendite con Analytics

L’esperto di Analytics saprà rilevare i dati forniti dalla piattaforma e tradurli in strategie concrete, intervenendo sull’e-commerce e sviluppando pagine maggiormente attrattive e, dunque, in grado di aumentare il traffico e le conversioni in acquisto degli utenti. Inoltre, a partire da questi dati potranno essere sviluppate strategie di advertising sfruttando le potenzialità di AdWords.

Profilare il target con Analytics

Analytics permette una profilazione del target molto accurata, in quanto consente di rilevare tutti i dati relativi ai visitatori che hanno navigato l’e-commerce, quali ad esempio i dati anagrafici, la regione e la città di provenienza, e la provenienza digitale: nello specifico, se sono giunti sull’e-commerce da Google, o da social network come Facebook. Infine, Analytics permette anche uno studio dei concorrenti.

Seguire passo passo l’utente

Analytics è come un segugio, che si incolla al visitatore monitorandone le azioni durante l’intero periodo di navigazione dell’e-commerce. Oltre a stabilire le pagine più o meno visitate, la piattaforma quantifica il tempo di stazionamento sulle pagine grazie ad una metrica nota come bounce rate, grazie alla quale è possibile capire quali schede-prodotto tengono incollati allo schermo i potenziali clienti.

Acquisto andato a buon fine?

Infine, Analytics misura sempre la distanza che si crea fra il numero di prodotti messi nel carrello ed il numero di prodotti acquistati: se questa distanza è eccessiva, significa che la pagina del check-out ha un problema tecnico e l’utente non riesce ad effettuare il pagamento.