Il mercato, oggi, si è definitivamente spostato su Internet. Questo significa che, per rimanere competitive, le aziende devono attrezzarsi per invadere il mercato digitale dotandosi di tutti gli strumenti più indicati per analizzare il proprio settore di riferimento, il target da raggiungere e, ovviamente, per mettere in piedi il proprio negozio virtuale. Da questo punto di vista gli e-commerce rappresentano la pietra miliare del commercio 2.0, ma da soli non bastano per ottenere successo sul web. Il business digitale deve infatti essere accompagnato da uno strumento di analisi affidabile quale è Google Analytics, possibilmente gestito dalla mano di un esperto.

Come migliorare l’andamento dell’e-commerce

Analytics consente di capire l’andamento dell’e-commerce, e di intervenire per migliorarne la struttura e l’appetibilità. Nello specifico, la piattaforma gratuita di Google consente di rilevare le pagine più visitate e quelle che, invece, causano un’uscita prematura del cliente. Inoltre, Analytics permette anche di conoscere i prodotti che vengono messi più spesso nel carrello.

Come aumentare le vendite con Analytics

L’esperto di Analytics saprà rilevare i dati forniti dalla piattaforma e tradurli in strategie concrete, intervenendo sull’e-commerce e sviluppando pagine maggiormente attrattive e, dunque, in grado di aumentare il traffico e le conversioni in acquisto degli utenti. Inoltre, a partire da questi dati potranno essere sviluppate strategie di advertising sfruttando le potenzialità di AdWords.

Profilare il target con Analytics

Analytics permette una profilazione del target molto accurata, in quanto consente di rilevare tutti i dati relativi ai visitatori che hanno navigato l’e-commerce, quali ad esempio i dati anagrafici, la regione e la città di provenienza, e la provenienza digitale: nello specifico, se sono giunti sull’e-commerce da Google, o da social network come Facebook. Infine, Analytics permette anche uno studio dei concorrenti.

Seguire passo passo l’utente

Analytics è come un segugio, che si incolla al visitatore monitorandone le azioni durante l’intero periodo di navigazione dell’e-commerce. Oltre a stabilire le pagine più o meno visitate, la piattaforma quantifica il tempo di stazionamento sulle pagine grazie ad una metrica nota come bounce rate, grazie alla quale è possibile capire quali schede-prodotto tengono incollati allo schermo i potenziali clienti.

Acquisto andato a buon fine?

Infine, Analytics misura sempre la distanza che si crea fra il numero di prodotti messi nel carrello ed il numero di prodotti acquistati: se questa distanza è eccessiva, significa che la pagina del check-out ha un problema tecnico e l’utente non riesce ad effettuare il pagamento.