

Articolo tratto dal Giornale di Brescia del 05 Novembre 2009
Manerbiese, a 19 anni già Alfiere del lavoro
Nicola Bonini, 19 anni
Diventare Alfiere del Lavoro a solo 19 anni non è un'impresa alla portata di tutti. Se poi questo avviene per meriti di studio la cosa è certamente da annoverare nell'album delle eccezioni.
A ricevere il titolo direttamente dalle mani del Presidente della Repubblica sarà uno studente bresciano, Nicola Bonini. Oggi, giovedì 5 novembre, nelle sale del Quirinale Nicola ritirerà il premio e sarà insignito della medaglia e del titolo.
Quella lettera di maggio
Tutto ha inizio nel maggio scorso, quando Nicola riceve una lettera dalla Federazione Nazionale dei Cavalieri del Lavoro, in cui scopre di essere stato segnalato a livello nazionale per la carriera scolastica fino a quel momento intrapresa. Grande, fin da subito, l'entusiasmo; ma sicuramente più intensa è la gioia vissuta alcuni giorni fa, quando riceve l'invito ad andare a Roma da martedì ad oggi per la consegna della medaglia e dell'attestato d'onore, oltre al conseguimento del titolo di Alfiere del Lavoro. Ogni anno, in occasione della consegna delle onorificenze ai nuovi Cavalieri del Lavoro, vengono infatti premiati i venticinque migliori studenti d'Italia tra quelli diplomati nelle scuole superiori sulla base dei risultati scolastici ottenuti nel corso dell'intera carriera scolastica; e Nicola ha sempre avuto una pagella d'oro.
Nato a Manerbio dove tuttora vive ed è impegnato, dopo aver frequentato le scuole elementari e medie di Manerbio, Nicola si è iscritto al Liceo Europeo linguistico-moderno dell'Istituto "Piamarta" in città, terminato con la maturità dello scorso giugno, dove ha appreso tre lingue straniere: l'inglese, il tedesco e il francese. "La scelta del Liceo europeo - racconta Nicola - è stata dettata sia dalla mia predisposizione linguistico-umanistica che dall'ampia offerta formativa che la scuola piamartina garantisce".
Premi a iosa per cinque anni
Nel corso di questi cinque anni ha ricevuto premi e di riconoscimenti: sei borse di studio per merito erogate dal Comune di Manerbio, cinque borse di studio alla memoria di Padre Piamarta in qualità di miglior studente dell'Istituto, una borsa di studio intitolata a Padre Gorini erogata dalla Bcc di Bedizzole, un riconoscimento dal Lions Club-Colle Cidneo come miglior studente delle scuole bresciane ed altri premi a livello provinciale. Attualmente si è iscritto alla Facoltà di Lingue dell'Università Cattolica.
Oltre allo studio Nicola è dedito al canto, passione che lo vede impegnato in vari ambiti. Per cinque anni ha frequentato un corso di canto presso la Scuola di Musica "Lorenzo Manfredini" di Manerbio e, sin da quand'era bambino, canta come solista nella Schola Cantorum "S. Cecilia" della cittadina bassaiola. Nicola coltiva in vari modi la passione per la musica e per il canto, partecipando a concerti e, quando riesce, si reca nei teatri più importanti della zona, quali il Teatro Grande di Brescia ed il Teatro Ponchielli di Cremona.
"Successo a scuola? Ecco come"
La notizia del titolo "è stata una sorpresa per tutti, genitori e nonni in primis. L'emozione prima della partenza è forte, recarsi a Roma in una tale circostanza non capita naturalmente tutti i giorni", ha confidato prima di raggiungere la capitale il giovane. La ricetta per una carriera scolastica di successo? "Pochi ingredienti, ma di elevato valore: indubbiamente il dono e la predisposizione allo studio, tanta buona volontà e altrettanta umiltà, elementi che fanno la differenza nel mondo della scuola, ma non solo". Se gli si chiede come sia riuscito a conseguire risultati scolastici così brillante, Nicola non sa dare una risposta netta e precisa, perché di fatto il suo approccio allo studio è una vera e propria commistione di passione, di volontà, di generosità verso gli altri e di profondo senso di responsabilità.
Umberto Scotuzzi
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